Recensione a cura di:
>> el profesor

Locale (el posto)
Ristorante Casale Spighetta

Dove (indoelo)
Via Spighetta,15 – 37020 Torbe di Negrar (VR)

Data (quando ghe semo nà)
16 aprile 2010

Prima volta (ghe nemo spesso o erela la prima olta?)
1/1

Telefono (gheto el numaro?)
045-7502188

Giorno di chiusura (che giorno gai serà):
lunedì, tutto il giorno
martedì, pranzo

Orari di apertura (a che ora se pol magnar)
pranzo e cena; prossimamente (in estate) anche ora del tè.

C’è il parcheggio? (ghe da parcheggiar?)

Valutazione generale (…a bota calda):
Ambiente (com’elo el posto?): 5/5
Atmosfera (ghe casìn, pien de gente, se sta ben?): 5/5
il Menù (ghe tanta roba da magnar?): 5/5
la carta dei vini (gai tanti e boni vini da bear?): 5/5
Accoglienza (te acoglieli ben, ei contenti de vederte, ei simpatici?): 5/5

Piatto tipico:
Questo è un esempio di menu degustazione proposto per la cena (a 42 euro, minimo 2 persone):
-Crudo di gamberi e cotechino all`arancia su crema di lenticchie
-Zuppa di zucca e arancia allo zenzero con polpettine di mazzancolle e cipollotto
-Ravioli pizzicati ripieni di fagianella su centrifuga di sedano di Verona, ristretto di vin brulè
-Trancio di branzino in padella salsa al lemongrass, patata schiacciata all’olio di olive e zest d’arancio candito
-Carrè di agnello della Nuova Zelanda in crosta di carciofi salsa al vino rosso pomodori canditi e funghi shiitake
-Babà al rhum con salsa vaniglia.

Consigliato per… (se pol narghe con…)
- coppie
- gente giovane
- gente anziana / matura

Pietanze e valutazione (cosa se magna e come elo?)
Antipasti: 4/5
Primi piatti: non provato
Secondi piatti: 4/5
Contorni: non provato
Dessert: 4/5
Vino: 4/5

Tempi di attesa per le pietanze (quanto ghemo spetà?): 5/5

Servizio generale (ghe steto sule bale? te tratteli ben?): 5/5

Prezzo (par via de schei! te peleli o paghito giusto?): 4/5

sito web: www.casalespighetta.it

Commento generale (epm el dise…):
Ubicazione locale: Da Negrar si gira per Torbe/Prun.
Giunti alla contrada di Torbe si prosegue oltre la Chiesa Parrocchiale per 200 mt, si incontra l’antica Pieve Romanica sulla destra e, dopo circa 50 mt si gira a sinistra seguendo le indicazioni Casale Spighetta.

Aspetto: Il casale, di recente costruzione, è situato in un magnifico vigneto che domina la rigogliosa Valpolicella dell’alto negrarese.

Ambiente: Tre differenti sale e un lounge panoramico. Il tono è moderno sebbene arredato con una nota classica. Il soffitto a volta in pietra di Prun di una delle sale dà un tocco rustico capace di spegnere un possibile eccesso di eleganza.

Atmosfera: Musica, luci e decoro danno una piacevole sensazione di accoglienza mai stucchevole, accentuata dalla mise en place rigorosa.

Mise-enplace: lini bianchi e delicatissimo cristallo.

Servizio: Il servizio, coordinato dalla sorella del titolare è cordiale ma non invasivo. Lo chef si intrattiene volentieri con i clienti, spiegando i piatti e i suoi molti progetti futuri per il locale senza (nota MOOOLTO positiva) mai cadere in deprimenti dettagli economici.

Menu: Sul tavolo, grissini e quattro tipi di pane e focaccia da poco sfornati, con una appetitosa tapenade.
La cena si apre con un benvenuto della cucina: tajin di polipo con erbette.
Quanto alla nostra ordinazione, in quattro amici abbiamo preso due antipasti, quattro secondi piatti, due dessert.
Antipasti: “Tonno collezione 2010″ (un quartetto composto da: tartare con condimento mango e curcuma; carpaccio con citronette al lemongrass; cubo marinato, wasabi al mascarpone e alga Nori; tataki al sesamo con tabouleh – Euro 14) e “Fritturino con pescato del giorno”, con tempura di verdurine , guanciale croccante, pesto leggero di cilantro (Euro 13).
Secondi piatti: due “Tamburello di tonno alla plancia”, con panzanella e ristretto di vitello, babaganush di melanzana e olio alla cenere (Euro 19) e due “Filetto di manzo Angus scozzese alla brace”, gratinato al gorgonzola con tarassaco allo zebibbo e patate dorate (Euro 20).
Su tutto: due bottiglie di Nero d’Avola Sedàra Donnafugata e una bottiglia d’acqua minerale St. Moritz (esiste anche una carta delle acque! — io personalmente devo ammettere di non avere avuto il desiderio di consultarla…).
Finale: due dessert: Ciocolatissimo con cuore morbido e salsa al frutto della passione (8 Euro) e Insalata di fragole allo sciroppo ai fiori di loto (7 Euro), con una bottiglia da 50 cl di Passito di Lipari.

Conto: Il prezzo pagato, alto in assoluto, è relativamente basso rispetto all’alta cucina proposta come quella offerta dallo chef-patron, Angelo Zantedeschi, discepolo di Sergio Mei Tomasi e proveniente da notevoli esperienze internazionali (Hotel Four Seasons del Cairo e Dubai).

il più (cosa ne piase)
L’originalità e la cura, frutto di innegabile professionalità, del giovane chef e del suo staff. La volontà di percorrere un itinerario di avvicinamento tra cucina del territorio e note esotiche.
D’estate mangiare sulla terrazza dev’essere un’esperienza ancora più piacevole di quanto già non sia.

il meno (cosa no ne piase mia tanto)
Aperto nel marzo 2010, il locale è ancora in una fase di esplorazione e, a mio gusto, il risultato è un po’ troppo rarefatto. D’altronde l’equililbrio necessario per una proposta così ambiziosa deve essere frutto di un’interazione che ha bisogno di tempo ed esperienza “in loco”.

altre note da aggiungere (gheto ancora da dìr?)
Aperto nel marzo di quest’anno (2010), il locale si pone sulla linea dell’alta cucina creativa che in Valpolicella è presente solo all’Arquade di Villa del Quar. Una promettente ulteriore opportunità per gli amanti della cucina non solo come piacere ma anche come cultura.

Legenda valutazioni:

5/5 pienamente soddisfatti (contenti a buso)
4/5 soddisfatti (contenti)
3/5 sufficiente (na roba normale)
2/5 parzialmente insoddisfatti (nsomma…ghe qlc che no và)
1/5 insoddisfatti (incassà)
0/5 completamente insoddisfatti (incassà a buso)